Una cornice è quasi sempre concepita come un elemento accessorio il cui compito è quello di supportare l’opera in uno spazio, di conservarla,  proteggerla da fattori esterni.

Per tutte queste ragioni la parete photoSHOWall non può essere considerata – anche quando ne sembra ricalcare l’esteriorità – una cornice. Si tratta, al contrario, di un sistema espositivo che stabilisce con le opere uno stretto rapporto dialettico grazie al quale si comprende come forma e sostanza si presentino come due aspetti complementari della stessa realtà.

 

Questo progetto, grazie alla sua modularità, può adattarsi alle diverse esigenze espressive delle opere fotografiche ma può anche conferire loro una diversa e talvolta inaspettata modalità di presentazione.

Il concetto base che caratterizza photoSHOWall è la possibilità di accostare i diversi moduli di cui è composto inserendoli in una struttura a capsule. Moduli progettati per accogliere le stampe a diversi gradi di profondità e ottenere un effetto tridimensionale della composizione nel suo complesso. Il manufatto così costruito può essere appoggiato ad una parete o diventare esso stesso parete o contenitore quando viene realizzato nella versione autoportante.

Come sempre succede ai progetti modulari, molti sono i formati possibili della realizzazione finale e che dipendono principalmente dal soggetto e dalla definizione delle fotografie utilizzate. L’immagine ingrandita e scomposta può essere riprodotta a diverse scale fino a coincidere con l’intera parete (come nel caso della serie di installazioni “i GIGANTI photoSHOWall” che prendono il nome dalla loro dimensione).  

Roberto Mutti

Informazioni tecniche su photoSHOWall

 

La parete photoSHOWall è un sistema per l’esposizione di immagini fotografiche che si caratterizza per la sua modularità.

Le immagini utilizzate vengono stampate su lamine di vari materiali e inserite in moduli cornice a loro volta ospitate nella struttura a capsule della parete.

Le immagini possono essere ingrandite e occupare più moduli della parete attraverso la scomposizione della figura intera in moduli quadrati.

La possibilità di montare le lamine ad una profondità diversa rispetto al filo facciata delle capsule permette di evidenziare alcune parti dell’immagine e creare un effetto di tridimensionalità.

Le installazioni photoSHOWall possono essere da parete, da appoggio sopra mobili o autoportanti da centro stanza.

Possono anche essere integrate agli elementi architettonici o d’arredo fino a sostituire i muri, diventare boiserie o mobili contenitori.

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